N.
11

Le impronte digitali sono la traccia lasciata dai dermatoglifi presenti sui polpastrelli delle mani, ovvero l’insieme delle creste e dei solchi cutanei che assumono forme diverse in ognuno di noi.

Dentro questo numero

Un’indagine sulle tracce che lasciamo attraverso gesti, materie e persone, dove il cibo diventa segno riconoscibile e irripetibile.

Gli autori

Beatrice Azzolina, Giorgia Cannarella, Margherita Cristallo, Luna Salva Ferrari, Francesca Gaglione, Francesca Mastrovito, Davide Puca, Stefano Scatà, Andrea Strafile, Roberto Taddeo, Marco Varoli, Nicolò Venturi, Enrico Vignoli

€ 30

Hanno la caratteristica di essere individuali, uniche e immutabili nel tempo: si formano nel feto all’ottavo mese di gravidanza e non cambieranno più per tutta la vita.

Ecco perché vengono usate come segno di riconoscimento personale. Interessante, non trovate? A volte non ci rendiamo conto di quanto possano essere importanti e ricche di informazioni le nostre tracce. Perciò abbiamo deciso di parlare di impronte, di batteri, di mani che imprimono sapori e personalità in quel che fanno. Parliamo di stile e di unicità.

Martina Liverani

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