Ognuno ha suonato quel che voleva. Insieme agli autori, fotografi e illustratori abbiamo aperto le orecchie e ci siamo accorti che la musica è dappertutto: nel ronzio delle api, nel fermento di una birra, in una rivoluzione politica e culinaria sul Baltico, nel progetto di Massimo Bottura a Rio de Janeiro o all’Antoniano di Bologna, nel festival portoghese dei giovani chef. In questo numero troverete suoni, rumori e terre. Storie di generi alimentari, generi umani e generi musicali.